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Passai/Bassai: il kata oscuro

Passai: analisi storica

Alcuni kata sembrano davvero volerci confondere di continuo: Naihanchi, Sanchin, Kusanku … Seisan di sicuro. Ma nella lista dei kata popolari e conosciuti, Passai occupa un posto speciale, in quanto non vi è alcuna forma più offuscata, confusionaria e difficile da tracciare ed analizzare.

Il suo nome e le sue tecniche sono state funakoshi_bassai_daiconfuse, mixate, shakerate, mescolate di nuovo insieme, e ne furono inserite di nuove per ragioni che non saranno mai del tutto evidenti. Se non avete ben compreso ciò che voglio farvi capire, controllate questo elenco delle versioni comunemente praticate del Passai:

Matsumura Passai, Oyadomari Passai, Itosu Passai, Funakoshi Passai, Kyan Passai, Motobu Passai, Chibana Passai Dai, Chibana Passai Sho, Koryu Passai, Tawada no Passai, Ishimine no Passai, Tomari Passai, Shimpaku Passai, Ishiro Passai, Teruya Passai, Azato Passai, Oshiro Passai, Bassai Dai, Bassai Sho, Tomari no Bassai, Gusukuma no Passai, Passai Guwa/ Passai Gwa.

Che ci crediate o no, tenteremo di dare un senso logico a questo pasticcio secolare. Un sacco di queste versioni che contengono il nome Passai sono spesso simili fra di loro (alcune sono la stessa e identica forma, ma con nomi diversi) ed hanno un minimo denominatore comune.

In realtà, ci sono solo un paio di versioni principali del kata.

Cerchiamo di comprendere il lignaggio di determinate versioni e analizziamo da quali altri stili provengono (e che praticano lo stesso modo di fare). Cominciamo!

Cosa contiene il nome ?

Quando si parla di Passai ci sono tre nomi diversi standard, si incontrano: Passai, Bassai, e Patsai.

Passai fu scritto nella seguente forma /パッサイ nel 1922 da Funakoshi nel libro “To-te jutsu” senza un kanji specifico, Motobu Choki nel 1926 usò lo stesso termine nel suo “Okinawa Kenpo Karate Jutsu”.

Quest’ultima versione, Patsai, è in realtà solo una variante ortografia del più comune Passai.

Quando si vede una “B”, come in Bassai, di solito significa che hai incontrato una versione giapponese del kata.

Questa modifica è stata effettuata tramite Funakoshi quando ha portato il karate verso nord, in Giappone (e tale cambiamento è sopravvissuto fino ad oggi). Utilizzò questo termine nel 1936, ma stavolta Funakoshi cambiò il nome della forma utilizzato dei kanji specifici: “拔塞”

Ai fini del presente articolo, useremo Passai per le versioni di Okinawa e Bassai per le versioni giapponesi.

Per quanto riguarda il significato del nome, c’è poco consenso tra i ricercatori. L’interpretazione più popolare spesso ruota attorno al termine fortezza (“assalto alla fortezza”, “estrarre dalla fortezza”, “penetrare la fortezza”, ecc).

Questa traduzione si è enormemente diffusa in gran parte grazie alla sua capacità di stimolare l’immaginazione a comprendere lo sfondo e la funzione del kata. Gli storici sono sempre meno convinti che la parola fortezza sia l’unica spiegazione possibile.

wuxingquan_stile_leopardoAd esempio, il nome stesso, sostiene lo studioso Akio Kinjo, in realtà significa” Leopardo” o “Leone “, che si pronuncia ” Baoshi ” in mandarino,” Baassai ” nel dialetto di Fuzhou e “Pausai” nel dialetto di Quanzhou (Kinjo, 1999).  Più giù capiremo quale connessione vi sia con questi animali, quando parleremo delle origini del kata.

Altre teorie circa il significato originale del nome Passai includono la traduzione con “otto fortezze” (Bishop, 1999).

Lo storico del karate di Okinawa, Tetsuhiro Hokama, ha anche ipotizzato che potrebbe rappresentare addirittura un nome di persona (Hokama, 1999).

 Invece, Funakoshi Gichin ha chiaramente favorito l’accezione che ruota intorno al termine “fortezza”.

Quando cambiò il nome in Bassai ha reso il collegamento ancor più esplicito: Bassai Dai letteralmente significa “ estrarre e bloccare”, ma questo si intende come “prendere d’assalto (penetrare) una fortezza”. Ora capiremo il perché:

Bassai Dai è una delle varianti del kata Passai che viene praticata nel karate Shotokan, generalmente portato come kata d’esame per conseguire il primo dan della cintura nera (ma lo si studia anche prima). Lo Shotokan possiede due versioni del kata Bassai: Dai e Sho. Dai significa maggiore mentre Sho significa minore o più corto/piccolo, questa distinzione nei nomi del kata generalmente indica che l’esecuzione è più duratura rispetto all’altra. Bassai Dai è spesso tradotto male, la prima parte del nome (batsu 拔) indica semplicemente “estrarre” o “rimuovere”, non penetrare. Questo stesso ideogramma però in cinese significa “assaltare o catturare”.

Perché allora si preferisce il termine penetrare ? Perché proprio questa figura dell’assalto dirompente? Il nome “penetrare una fortezza” sembra essere  chiaramente descrittivo dell’atteggiamento che uno studente dovrebbe avere quando pratica questo Kata, e spesso quindi l’accezione originale passa in secondo piano a fronte di una sorta di simbolismo spirituale così forte. Immaginate una fortezza impenetrabile, come un castello fortificato, dalle alte mura, un edificio imponente che sembra inespugnabile. Poi arriva la potente palla di cannone che fa crollare tutto. Un’immagine suggestiva, no ? Se questo kata è spesso usato nel sistema moderno di assegnazione dei gradi come ponte di passaggio dalla cintura “colorata” a quella nera in determinati stili,  “penetrare la fortezza” diventa nel simbolismo psicologico una sorta di “ingresso dirompente” in quella che è considerata la fase da esperto del praticante di arti marziali, e tale atteggiamento va conservato per il resto della vita (come a vita rimarrà invariato il colore della cintura). Questa cosa l’ho sentita da un maestro campano 8° dan dello stile Shotokan durante uno stage e mi sembrava utile riportare anche questo modo di vedere il significato della forma. Ciò non significa che ci sia un corrispettivo tra origine etimologica del nome e il dolce romanticismo di questa visione, ma rimane per me comunque affascinante e di gran valore.

“Il marchio” di fabbrica del kata Shotokan è il potente slancio all’inizio del kata, che si configura sempre nella logica e nella figura di una difesa penetrante. Inoltre, l’immaginario folkloristico ha dato l’idea che questo kata potesse essere stato usato dalle guardie del castello di Shuri per difendere il re.

Queste idee e teorie non sono né confermate né smentite; ma sono solo una parte del ricco arazzo del passato di questa forma.

Origini del kata Passai

Passai ha sperimentato su di sé numerose permutazioni attraverso le generazioni, diventando più okinawense o più giapponese a seconda delle divisioni e dei rimescolamenti.

Tuttavia, cercando nella sua storia e osservando i suoi metodi, si nota senz’altro una chiara influenza cinese. Già dai tempi di Matsumura Sokon e Teruya Kishin non c’è mai stata una singola fonte per questo kata.

Le storie più accreditate sono quelle che suggeriscono che il kata sia stato sviluppato in seguito ai viaggi degli studiosi delle arti marziali verso la regione di Fuzhou in Cina oppure, a contrario, grazie alle interazioni dei cinesi presenti ad Okinawa (si pensi ad Annan).

Ecco elementi validi che ci dicono qualcosa in più sulla connessione cinese:

Più su, abbiamo citato Akio Kinjo, un rispettato ricercatore di storia. Egli crede che il movimento iniziale di Passai/Bassai rispecchi in pieno lo stile cinese del leopardo.  In questo stile è frequente vedere colpi o parate mentre si è in una posizione a gambe incrociate (nel karate oggi chiamata Kosa Dachi). Tiene anche a ricordare che, invece, la stessa tecnica ricorda lo stile cinese del Leone, per via della mano aperta e dei pestoni presenti in più punti del kata (nella versione shotokan “Dai” ne conto almeno 7).

Tra i teorici dell’origine cinese, alcuni dicono anche che questo kata provenga dallo Wuxing Quan del Kung fu, o lo stile del pugno dei cinque elementi, ed altri suggeriscono che come molti altri kata antichi del karate, Passai facesse parte della boxe della gru che ha fortemente influenzato il Karate di Okinawa .

Questa può sembrare una conclusione molto logica per la maggior parte dei Kata, dato che spesso provengono dallo stile della gru del Fukien e sono forme (o adattamenti a forme) di questo stile. Tuttavia lo stile della gru bianca del Fujian, così come ha influenzato molti maestri di Okinawa, così a sua volta ha influenzato molti stili cinesi, ed è facile pensare che nei rimescolamenti interstile, alla fine, si prese un po’ da qui e un po’ da lì.

Nella versione più vecchia di Passai, le connessioni cinesi hanno più senso e sono più marcate.

Purtroppo non conosceremo mai la discendenza esatta del Passai in quanto non sono specificamente praticate forme simili nella Cina moderna.

Qualcosa però può aiutarci. Una nota molto importante sulla cultura di Okinawa è che a volte una pratica o esercizio di routine generale può diffondersi sull’isola (per esempio, un certo embusen o modo di usare le mani, un po’ come “il saluto al Sole” che si usa fare nella cultura induista).

Se questi “modelli di villaggio” sembravano simili ad un kata più popolare o già in uso presso altri stili, i praticanti potrebbero essere stati inclini ad adottare il nome del kata già esistente e a farlo proprio. Pertanto, alcune versioni di Passai possono essersi diffuse semplicemente perché alcuni praticanti praticavano forme simili al Passai e avevano bisogno di un nome a loro volta. Questo dovrebbe spiegare l’estraneità di alcune tecniche non appartenenti in alcun modo ad altre versioni.

I quattro gruppi principali di Passai: Shuri, Tomari, giapponese e Nakamura

Finalmente passiamo all’analisi e alla comprensione della storia di Passai.

Grazie alla nascita di Youtube e alla generosa condivisione degli artisti marziali di tutto il mondo, abbiamo una capacità senza precedenti di osservare diverse versioni di Passai e di collegarle insieme in una raffinata rete omnicomprensiva.

Iniziamo il nostro viaggio attraverso la definizione dei quattro punti di sviluppo principali del kata. Queste quattro categorie possono essere utilizzate per organizzare non solo le modalità di esecuzione del kata ma anche per scrutare i loro punti in comune. Eccole qui di seguito:

Tomari Passai – Dei tre rami principali del Karate di Okinawa (Shuri-te, Naha-te, Tomari-te) Tomari è la meno conosciuta e conservata. Molta della storia di Tomari è mera speculazione e i kata di Tomari spesso prendono il nome da questo villaggio di pescatori più per rendere un omaggio al luogo che per una reale discendenza o connessione ben conservata. Detto questo, Passai è una delle forme più diffuse grazie all’influenza di Tomari.

 I personaggi storici che permisero questa diffusione furono Matsumora Kosaku e Oyadomari Kokan che tramandarono le proprie conoscenze a uomini straordinari come Kyan Chotoku e Motobu Choki.

Shuri Passai – Shuri è forse il gruppo più importante per capire Passai. Come con la maggior parte delle cose nel karate di Shuri, la linea temporale emerge grazie agli sforzi di Matsumura Sokon Bushi.

Matsumura ha istituito Passai Dai grazie alle numerose influenze cinesi, così come fece (forse) il marinaio Annan. Matsumura ha generato più righe della pratica di Passai, comprese quelle di Itosu (che diventerà de facto Passai Sho e che conducono a Chibana Chosin), Ishimine, Tawada, e Matsumura Nabe (che conducono a Hohan Soken). La linea Itosu è fondamentale per la nascita della categoria giapponese (che lo trasformerà in Bassai), consolidata dall’opera di Funakoshi.

Bassai giapponese – Bassai del Giappone è nato prevalentemente dall’ Itosu no Passai di Shuri. Gichin Funakoshi e Mabuni Kenwa furono i responsabili della diffusione capillare di Bassai Sho e Dai nel “mainland” giapponese (ricordiamo in questa sede che Okinawa dista molte miglia rispetto al Giappone e che fino a due secoli fa era un regno a sé).

Da qui anche Chitose Tsuyoshi, Teruo Hayashi, e Kunibo Shogo portarono tutti versioni influenzate dalla linea Tomari di Passai in Giappone.

Nakamura Passai – Questo è il più piccolo ramo di Passai ed è in gran parte un ramo di Tomari.  Insomma un ramo residuale !

L’esecuzione di Nakamura Passai è unica nel suo genere e la sua storia è misteriosa ed oscura.

Nel prossimo articolo, analizzeremo gruppo per gruppo e singolarmente queste macrocategorie del Passai, restate sintonizzati !

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