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A FAVORE DELL’EGOISMO

Titolo un po’ forte eh? 

ilovemsNon scandalizzatevi, riprendete fiato e dimenticate tutte le lezioni morali che avete acquisito nel corso degli anni, cerchiamo di guardare in faccia la realtà con spirito obiettivo e non condizionato da qualsivoglia reazione allergica verso questa maltrattata parola.

Oh quanto a lungo sta durando l’antica menzogna, quanto a lungo si è gettato fango su parole che sono solo tanto impertinenti da cogliere nel segno, per quanto tempo si son cercati i più svariati filtri irrazionali contro la cruda realtà, quanti falsi termini si sono ingigantiti per gettare ombra sul vero e quante parole inventate per cercar di combattere con un presunto opposto, per cercare di instillare la repulsione istintiva dei termini audaci!

Qual termine è più sterile di questo: altruismo!

Già, non sono impazzito, sono un’artista marziale come voi nel pieno delle mie funzioni cerebrali, prima di parlare della vacuità dell’altruismo passiamo al suo “opposto”, l’egoismo.

Etimologicamente deriva da “ego” e quindi “io”, un concentrarsi su sé, ma chiedo a voi, a quei pochi che son riusciti a scrollarsi con un pesante movimento delle spalle tutta la storia morale, è possibile secondo voi non concentrarsi su sé?

Bè vi anticipo dicendo che non è possibile.

Nel corso del tempo l’egoismo ha assunto sempre più fattezze mostruose, paurose, scandalose quasi come se il pensare a sé sia qualcosa di infernale (che centri la religione? In parte si ma non occupiamoci di ciò, restiamo concentrati sui termini), dunque come creare l’arcinemico di questo “scempio”? Ecco a voi la nascita dell’altruismo!

Ma cosa è questo altruismo? Facile, nient’altro che l’egoismo travestito da virtù!

Se vi siete ripresi dallo svenimento possiamo andare avanti…

Dunque con egoismo abbiamo detto che intendiamo il pensare solo a sé ignorando gli altri e sfruttarli persino, bene, questo io lo chiamo EGOISMO DISTRUTTIVO, si nuoce il prossimo per creare situazioni che agevolino l’individuo.

Con altruismo si intende l’aiutare il prossimo “senza” compensi, “senza” interessi e “senza” riconoscimenti.Tutto questo ci riempie di gioia il cuore, questo termine da solo basta a commuovere qualche signora in tarda età e persino qualche giovane sensibile.

Mi spiace rovinarvi l’attimo emozionale ma andando a fondo, spiando dalla serratura della porta, si intravede che in casa c’è qualcosa che ci è familiare, una losca e strana figura, dalle fattezze mostruose… Eh? Ma che diavolo ci fa l’egoismo a casa dell’altruismo? Vuol rubare? E stato cortesemente invitato? No, si è semplicemente, come Peter Parker, tolto la sua veste non naturale.

A questo punto credo che siate seccati dal mio girovagare intorno o forse mi avrete smesso di leggere già da tempo, per coloro che hanno avuto l’onestà di continuare a seguire queste righe ecco, vi mostro l’altruismo senza maschera.

Perché in genere aiutiamo? Diamo spiccioli a mendicanti, facciamo la spesa alla nonna, rialziamo un tizio che è caduto in bici, ma perché? 

Perché è il nostro ego che ce lo impone! Il nostro io è plasmato in maniera differente, è incapace di fare il contrario! Se non aiutiamo chi è in difficoltà ci sentiamo male! Dunque aiutiamo per non venir meno ai “nostri” principi morali (spero siano davvero VOSTRI), si certo, il prossimo ne trarrà giovamento, ma lo stiamo facendo per noi! Prima lo accettiamo e prima sapremo convivere con la coriacea verità, questo io lo chiamo EGOISMO COSTRUTTIVO, si agisce aiutando il prossimo con la consapevolezza di non poter accettare un comportamento contrario.

Qui forse divento profano, ma persino Gesù era un egoista, la sua storia narra di un uomo che era incapace di vedere l’umanità nelle tenebre e, pur di non andare contro ciò che lo faceva star bene (cercar di salvare l’uomo), ha commesso l’estremo sacrificio. A prescindere dalle discussioni sull’utilità di tale gesto, tutto ciò è quel che questa storia racconta. 

Dunque capirete che l’egoismo non è questo mostro che tanto a lungo ci hanno fatto odiare, è solo un termine incompreso, maltrattato, accantonato per i suoi modi rozzi di sbattere in faccia la verità delle nostre azioni “altruistiche”, a questo punto che senso ha parlare ancora di altruismo?

Dovremmo aver capito che anche quando si agisce per gli altri si agisce per sé.

Lo vedete anche voi? Pian piano, da bravo spettro questa infangante parola sta svanendo, perde i suoi colori psichedelici ed esaltanti, oppiacei della coscienza, tutto inizia ad acquisire dei colori più naturali e distinti, i colori dell’egoismo, i colori che non riuscivamo più a vedere per lo sporco che negli anni gli abbiamo gettato contro.

Ora sta a voi scegliere in qual modo egoistico volete comportarvi…

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