Home / Storia / Citare Mabuni correttamente, o: “Sarebbe ora di ammettere che lo Shotokan è nato male – e solo lo Shotokan!”

Citare Mabuni correttamente, o: “Sarebbe ora di ammettere che lo Shotokan è nato male – e solo lo Shotokan!”

(Post originale del 9 gennaio 2016, di Andreas Quast)

Nel suo testo del 1938 Mabuni Kenwa accennava alla situazione del karate a Tokyo. Diceva che coloro i quali imparavano lì il karate, erano convinti che esso consistesse unicamente di calci e pugni. Al tempo stesso, pensavano che proiezioni e chiavi fossero presenti solo nel jujutsu o nel judo. Ecco il testo, diffusissimo e disponibile ovunque in Rete:

mabuni braccia conserte“Il karate così come è stato introdotto a Tokyo è in realtà solo una parte di quanto esiste. Il fatto che coloro i quali abbiano appreso lì il karate ritengano che esso consista solo di calci e pugni, e che le proiezioni e le chiavi si trovino solo nel judo o nel jujutsu, può essere motivato unicamente da una carenza di comprensione (…). Chi pensa al futuro del karate, dovrebbe essere di mentalità aperta e dovrebbe impegnarsi a studiare l’arte nella sua interezza.”

Il testo qui sopra viene citato su numerosi siti Internet. È usato sia come discorso a sé stante che inserito in articoli per sottolineare i ragionamenti e le conclusioni a cui si giunge. In entrambi i casi:

Esso è totalmente errato, inammissibile ed inesatto.

Ecco perché:

la citazione è stata presa totalmente al di fuori del suo contesto. Noto anche come (in inglese, ndt.) “contextomy” e “quote mining”, si tratta di una falsità e di un genere di falsa attribuzione nel quale un passaggio viene rimosso dal tema circostante in modo tale che il suo significato originale venga distorto.

Parti importanti sono state omesse prima, durante e dopo. È anche detto “citazione selettiva” o “dettaglio con esclusioni”.

In tal modo si crea la falsa immagine che tutto il karate di allora consistesse solo di calci e pugni.

In realtà Mabuni criticava lo Shotokan – e solo lo Shotokan.

Leggete l’articolo completo di Mabuni qui di seguito, e guardate voi stessi. La citazione fuori contesto di Mabuni è sottolineata.

Su Gyaku e Nage (chiavi e proiezioni) – La necessità di studiare il Goju Ryu

Fino a questo momento [1938] il karate è stato introdotto solo in parte a Tokyo, e perciò le persone che praticano il karate a Tokyo pensano che esso consista unicamente di tecniche di atemi (pugni) e calci. Quando parlano di gyaku-waza e nage-waza, esse danno per scontato che tali tecniche esistano solo nel jujutsu e nel judo. Questo modo di pensare è oltremodo controproducente nei riguardi del karate stesso, e può essere attribuito unicamente a una mancanza di conoscenza. In ogni caso, nel rispetto della diffusione del karate-do, è fin troppo deludente il fatto che solo una parte di tutto quel che è karate sia stata introdotta a Tokyo.

A coloro i quali hanno a cuore il futuro del karate-do, io suggerisco di non aggrapparsi mai, con atteggiamento chiuso, e in nessunissimo caso, al “guscio” di uno stile e di una scuola, ma piuttosto di esplorare in modo sintetico il karate vedendolo nella sua interezza. Nei kata del Goju ryu si può trovare una notevole varietà di gyaku-waza e nage-waza del karate, che al momento non sono state introdotte a Tokyo.

Inoltre, i rappresentanti di questo stile non mancano di impegnarsi nella ricerca in merito a tali gyaku-waza e nage-waza (un esempio di ciò è una tecnica di proiezione presente nei kata del Goju-ryu e usata come un’uscita da una Double Nelson (hagai-jime)). Dato che nel Goju-ryu si trova un’enorme quantità di materiale, gli studenti di karate dovrebbero studiare questo stile nei dettagli.

Questo è tutto il testo. Converrete che ciò apre prospettive completamente nuove. Già solo guardando il titolo si rende chiaro quanto Mabuni intendesse dire. Leggendo il testo, poi, appare ancor più evidente che il Goju-ryu allenava tutte le proiezioni e chiavi (gyaku e nage) che mancavano a Tokyo. È anche evidente che il Goju-ryu non era stato introdotto a Tokyo. Perciò, quel che Mabuni diceva era “studiate il Goju-ryu” e nient’altro. E lo diceva alla comunità di Tokyo, e a nessun altro.

Di conseguenza, cos’era che Mabuni criticava nel 1938?

Era lo Shotokan di Funakoshi – e lo Shotokan soltanto.

Per questa ragione è anche piuttosto assurdo che ancora oggi siano i praticanti di Shotokan ad attribuire il fallimento storico del loro stesso stile ad altri stili, isolando il testo di Mabuni in modo tale che nessuno possa notare che egli, senza ombra di dubbio, raccomandava di studiare il Goju-ryu.

Il Goju-ryu era per le applicazioni quel che lo shotokan era (e adesso così è per lo Shito-ryu) per il karate sportivo (ok, questa era pesante e non è politicamente corretta, ma penso che abbiate capito cosa intenda, nel contesto di questo articolo che parla “solo di pugni e calci”).

Solo lo Shotokan non allenava proiezioni e chiavi.

Questo è il suo unico dramma storico.

È ora di citare correttamente Mabuni e di smettere di provare a riscrivere la storia.

(Andreas Quast)

Articolo originale alla pagina:

http://ryukyu-bugei.com/?p=5285

About admin

Check Also

Okinawa e le origini

A ritroso nel tempo, luogo ed epoca in cui nacque il Karate Fin ora abbiamo ...

Lascia un commento