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Go Kenki, pioniere del karate di Okinawa sottocopertura

Wu Xiangui, conosciuto con il nome di Go Kenki è forse uno degli arcaici genitori della disciplina del Karate

Trovare le origini del Karate è davvero un’ impresa ardua e chi cerca spesso può finire col perdersi con la sua piccola lanternina nell’oscurità della poca conoscenza. A cosa è dovuta questa poca conoscenza ? Ai pochi dati reperibili prima di un determinato periodo storico, oltre poi alle leggende che hanno sì un fondo di verità, ma che portano ancora di più fuori strada, così che non sappiamo riconoscere più bugia e verità.

La maggior parte di noi sanno che il karate moderno deriva da quello di Okinawa. Ok ! Ma chi ce lo portò ? O meglio, chi fu colui (o coloro) che diede l’impulso per una codificazione di un sistema di arti marziali, che ha avuto un’evoluzione di anni e anni che ha portato ai soli quattro tipi di karate a noi più cari, visibili e conosciuti (shotokan, shito ryu, goju ryu e wado ryu) ? Tenteremo di dare una risposta a queste domande.

Rotte commerciali sudest asiatico 12 13 secolo

Perché mostrarvi questa cartina ? Cosa c’entrano le rotte commerciali, lo scambio di spezie e di beni fra i popoli asiatici con il Karate ? C’entra, c’entra. Immaginate i viaggiatori di queste rotte. Alcuni di loro conoscevano la boxe siamese, altri la lotta Shauo Jiao, altri la lotta con il bastone corto filippino, altri ancora xing/hsing di Taiwan, e ancora il buki-gwa di Shanghaim e la lista potrebbe continuare a lungo. Fatto sta che la mentalità aperta del Regno delle Ryukyu, nel quale veniva inglobata Okinawa, ha fatto sì che questo mix di arti abbia dato luogo a un qualcosa di nuovo che si è sviluppato in modo autonomo con il tempo, ciò che oggi noi chiamiamo Karate-do (ma che al tempo non si chiamava così).

Come arrivavano questi “stranieri” in quella pacifica isoletta ? Alcuni di loro erano diplomatici che arrivavano a bordo di navi chiamate sappushi (tributarie o da negoziato), altri erano naufraghi (e il riferimento non è a caso, si dice che il kata Annan dello shito ryu sia nato da un omonimo naufrago), altri erano rifugiati politici che cercavano riparo dalle ribellioni nei loro paesi natali.

Un mix confusionario che necessitava di ordine. A quell’ordine sembra aver contribuito dopo molto tempo un certo Wu Xiangui, conosciuto con il nome di Go Kenki esperto di quan-fa (quello che chiamiamo kung fu) nello stile Ming He Quan, che potremmo tradurre con “lo stile della gru urlante/rumorosa”.

Non solo, sembra che Go Ken Ki fosse consigliere di un gruppo segreto di maestri di Okinawa che intendeva dare ordine a quel mix una volta per tutte: il Tode-jutsu Ryukyu Kenkyu-kai (di cui facevano parte maestri eccellenti quali Itosu e Higaonna Kanryo, morti entrambi nel 1915), che operò fino al 1929, cioè fino a quando il karate diventò abbastanza popolare da portarli allo scoperto. A quel tempo quello che noi chiamiamo karate era formato da vari stili come il tomari-te, lo shuri-te , naha-te, etc., questi maestri si prefissarono di scambiarsi opinioni e tecniche così che tutto risultasse più omogeneo.

go ken ki karate okinawa kung fuCosa fece di importante Go Ken Ki ? Egli nacque a Fuzhou nel 1886, città dove stili come il nan-quan (Boxe del pugno del sud), di cui Baihe-quan (Boxe della Gru Bianca) erano molto importanti e studiati. Egli cominciò a studiare le arti marziali perché era un commerciante e aveva tutte le intenzioni di proteggere (nel vero senso della parola) i suoi investimenti. Molti cinesi emigrarono a Taiwan, mentre il nostro protagonista si trasferì ad Okinawa nel 1912 dove aprì un negozio di thé, importando dalla sua terra natale queste preziose erbe, divenendo ben presto parte del contesto isolano. Nel pomeriggio, una volta chiuso il suo negozio insegnava a chi ne aveva voglia il suo quan-fa e trovandosi il suo negozio vicino alla “setta segreta di karate” su citata, riuscì ben presto a farsi notare.

Il suo apporto principale al karate fu quello di creare colpi come Teisho e alcune movenze dello stile della gru. Non solo. Le forme che insegnò ai maestri di okinawa erano le seguenti:

  • San Zhan (3 Battaglie)
  • Ba Bu Lien (8 punti)
  • Si men (4 porte)
  • Ba Hua Lan (8 fioriture)
  • Er Shi Ba (28 Costellazioni)
  • Si Shi Zi (14 caratteri)
  • Wu Shi Si Shou (54 mani)
  • San Shi Liu (36 mani)

Se notate i nomi San Zhan è divenuto Sanchin, Wu Shi Si Shou è Gojushiho, San Shi Liu è Sanseiru. Mentre Er Shi Ba è divenuto col tempo il kata Nipaipo (o Neipai), tutti contributi fondamentali senza i quali il nostro karate sarebbe completamente privo di importanti elementi. Morto Go Ken Ki, la figlia tornò in cina e formò una scuola di arti marziali basata sullo stile della gru. Ringraziamo dunque questo personaggio per l’opera di praticante di kung fu sotto copertura e onoriamolo nei nostri kata giorno per giorno.

Traduzione dall’inglese di un articolo di KaratebyJesse

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