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Significato della parola karate

Significato della parola Karate

Spesso questa arte marziale è chiamata solo con il nome di karate e in alcune lingue, specie l’italiano è stata tramandata con l’accento posto sulla seconda “a” e sulla “e” finale diventando “karàtè” o anche solo solo sulla ultima “e” diventando “karaté”. Gli errori commessi quindi sono di due tipi: uno sulla pronuncia, l’altro è l’incompletezza del termine.

Per quanto riguarda la pronuncia possiamo affermare che la parola è formata da 3 kanji: Kara (1), te (2),  (3). Occorre un ulteriore chiarimento, cioè precisare che dire karate e dire karate-dō sono due cose distinte e separate. Il karate-dō secondo l’analisi del Maestro Gichin Funakoshi (ma opinione condivisa con la stragrande maggioranza dei grandi Maestri del passato) è lacorretta interpretazione del Karate ed il suo giusto impiego.

 

Essendo che “dō” sta per “Via”, il termine karate rivisitato sotto la luce del significato di Via, da percorrere, da comprendere, da interiorizzare e da vivere, assume così un connotato molto più profondo, con non subito visibili riscontri nella realtà. Un esempio di quanto detto è la differenza tra l’arte marziale vera e propria e l’evoluzione che si ha avuta in occidente, in sport e competizione agonistica. Sia chiaro quest’ultimo aspetto non è cosa negativa, ma col passare del tempo si è ottenuto un generalizzato spostamento del fine ultimo del karate.

La Via del Karate pura, non ha forma, non ha sostanza, è in continua evoluzione, ma una cosa deve essere presente, che non è il concetto di vittoria o di sconfitta in una gara che deve interessare al praticante, bensì la “vittoria” nella Vita. Ciò significa che percorrendo la Via, e non inseguendo vittorie, arriveranno anche queste ultime.

La via del Karate è un percorso per il perfezionamento e l’automiglioramento della tecnica, poiché in tal modo si migliora anche se stessi. Si allena dentro di sé la propria mente, il proprio spirito, in modo tale da sviluppare unacoscienza chiara, cosìcché si possa affrontare il mondo in modo sincero e autentico. Occorre quindi andare oltre lo sport, oltre il fisico, andando a toccare un discorso fatto di interiorità e scoperta continua in un cammino che dura un’intera esistenza, solo così si raggiunge il Satori o altrimenti dettaIlluminazione.

Tornando all’etimologia del termine e alla sua composizione linguistica, Karate possiamo tradurlo come “arte della mano vuota”

(1) 

kara kanji karate

Kara 

Significa aperto, spazio vuoto, immagine del vuoto.  Il termine zen ku, che indica il vuoto dell’anima, può essere pronunciato anche “kara”.

(2)

te kanji karate do

 Te

Te è la rappresentazione di una mano vista di mezzo profilo, ma è anche il fonema di attività, di tecnica e di arte.

 

(1) + (2) = kara-tenel complesso, si compone di vuoto e pugno, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un’attività, cioè mettersi all’opera per fare il vuoto

 

(3) 

do kanji karate do

Avete mai notato che molte arti marziali hanno termini finiscono con Dō ? Ju-do, Tae kwon-do (non giapponese ma influenzato indirettamente), Aiki-do, Ken-do, il Bushi-do (insieme delle discipline), tanto per citarne qualcuno. Significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “Via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma soprattutto spirituale. Il suffisso è usato spesso nelle Arti marziali giapponesi per significare l’evoluzione dell’arte marziale da pura e semplice tecnica di combattimento usata da militari in tempo di guerra, a disciplina formativa praticata non più con finalità militare ma volta a realizzare nel praticante, in tempo di pace, un’elevazione spirituale ed esistenziale, utilizzando la tecnica marziale come strumento di perfezionamento delle abilità e delle capacità psicofisiche del praticante.

Considerazioni finali -Il praticante di karate, in sintesi dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, resa vacua da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; deve cercare di svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche e soprattutto nella vita. Si può quindi riassumere che il karate è un’arte; una disciplina che si applica a mani nude e che rafforza il corpo, la mente e lo spirito.

come si scrive karate kanji

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Sulla Via del nebuloso Do.

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