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Contare i numeri in giapponese

Come si conta in giapponese ?

contare in giapponese

Quante volte in palestra, anche in modo semplicistico, ci ritroviamo a dover contare in giapponese per contare le serie dei nostri esercizi ? Bhé come immaginate, spesso il tutto non è sempre chiaro, perché come nel telefono senza fili, alla fine del gioco qualcuno avrà capito qualcosa di completamente distorto. Quindi torniamo a far chiarezza sui termini, parlando di come si conta in giapponese.

I numeri di lettura ON:

  1. ichi
  2. ni
  3. san
  4. shi (o yon: è la stessa cosa ma yon è lettura giapponese, shi è cinese)
  5. go
  6. roku
  7. shichi (o nana, come per shi e yon, shichi e nana si equivalgono)
  8. hachi
  9. kyuu (o kuu, si può leggere in tutti e due i modi)
  10. juu

Ecco qui un video esemplificatore, i cui diritti spettano al suo autore:

{youtube}QZST8qDoCUQ{/youtube}

Quanto alla pronuncia, essi si leggono come segue (riporto con scrittura “all’italiana”)

  1. ici
  2. ni
  3. san
  4. sci
  5. go
  6. loku
  7. scici
  8. haci (con la ha aspirata)
  9. kyuu (o kuu)
  10. giuu

In giapponese ci sono due modi di contare: quello che usiamo per i numeri nel dojo o in palestra è di matrice sino-giapponese. Shi e shichi sono corretti, mentre dire yon e nana non è propriamente corretto, visto che yon e nana fanno parte del registro puro-giapponese (lo stesso avviene, per dire, nella lingua coreana).

I numeri puro giapponesi (lettura KUN) sono difficili da usare da soli, visto che richiedono un numeratore a seconda dell’oggetto che si enumera.

Ciò risulta difficoltoso da comprendere per chi si avventura nello studio di questa lingua, e tali sono chiamati i contatori o suffissi numerici. In giapponese esistono infatti numerosi suffissi, ovvero caratteri che si pongono alla fine di una parola, che servono a contare differenti tipologie di cose distinguendole in base ad aspetto, forma, dimensione o categoria.

Questo significa che per contare ogni tipologia di cose dovremo utilizzare i suffissi appropriati, eccone alcuni:

人 Ri/Nin: suffisso per le persone
枚 Mai: suffisso per le cose piatte e sottili
本 Hon: suffisso per le cose lunghe e cilindriche
冊 Satsu: suffisso per libri e riviste
階 Kai: suffisso per i piani degli edifici
杯 Hai: suffisso per tazze e bicchieri pieni
台 Dai: suffisso per macchinari e auto
個 Ko: suffisso per cose piccole e tondeggianti
e così via..

Ad esempio per contare i piani di un palazzo utilizzando il suffisso “kai“:

1° piano: Ikkai
2°: Nikai
3°: Sankai
4° : Yonkai

Semplificando essi sono:

  • hito
  • futa
  • mi(t)
  • yo(t) – yon
  • itsu
  • mu(t)
  • nana(t)
  • ya(t)
  • kokono
  • too

Ma da soli non si trovano praticamente mai. Per esempio, come enumeratori generici mutano in:

  • hitotsu
  • futatsu
  • mitsu
  • yotsu
  • itsutsu
  • mutsu
  • nanatsu
  • yatsu
  • kokonotsu
  • too

Dal momento che la parola “morte” si legge anch’essa shi (il giapponese è colmo di omofoni), shi e shichi numerali vengono talora sostutuiti con gli equivalenti di matrice puro giapponese yon e nana, ma è solo una questione scaramantica, per evitare la sfortuna e non considerata da tutti.

Fate pratica e cerchiamo di ricordare queste semplici regole !

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