Home / Tecniche / Principi / Principio di michelangelo

Principio di michelangelo

Io vidi l’angelo nel marmo e scolpii fino a liberarlo. ‘Michelangelo’

Angelo-MichelangeloLe poetiche parole di Michelangelo ci raccontano che l’angelo era già presente nel blocco di marmo ancor prima di cominciare il lavoro, o meglio che l’artista non scolpì propriamente una figura, si limitò a togliere ciò che eccedeva fino a “liberare” l’angelo.

Sotto quest’ottica la scultura e le arti marziali sono uguali. Se prendiamo l’arte marziale sotto questo punto di vista ci accorgiamo che non si tratta più di accumulare tecniche su tecniche ma piuttosto “scolpire via” quanto, di quel che facciamo, non è conforme ai principi marziali. L’ “angelo” dunque è in ognuno di noi!

Ovviamente le persone non sono dei blocchi di marmo e qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte le parole precedenti. Potrebbe giustamente dire: il marmo è qualcosa di tangibile, l’arte marziale è qualcosa di più effimero, come possiamo avvicinare la nostra arte al metodo “riduzionista” di Michelangelo?

Lo so che può sembrare una visione romantica, ma se ci pensate, tutti sono capaci di tirare un pugno o un calcio, ma è il modo in cui si tira che cambia, un profano compirà un’infinità di gesti superflui e spesso contrastanti con l’esito del colpo, un praticante sarà più diretto, semplice, essenziale, dunque il profano non deve aggiungere ma togliere tutti quei movimenti e gestualità superflue, in più.

Le arti marziali di certo non sono tangibili ma i loro praticanti di certo lo sono. I Maestri del passato non hanno creato le loro arti dal nulla, le hanno scoperte rinvenendole anch’essi da dei “blocchi”: gli esseri umani. Hanno capito che la struttura anatomica genera più potenza in un modo che in un altro, si piega da una parte e si spezza da un’altra, è debole in alcuni punti e forte in altri ecc. I punti forti e le debolezze dell’essere umano esistevano ben prima delle arti marziali! Hanno atteso, nascoste nel “blocco dell’umanità”, che i Maestri antichi le “liberassero”.

Tutto ciò può anche essere scoraggiante, poiché L’artista marziale perfetto è già in ognuno di noi! È lì ora! Aspetta, aspetta di essere liberato! Siamo angeli bloccati in enormi, grossolani blocchi di umanità non lavorata. 

Dunque non si tratta di accumulare nozioni e tecniche per diventar più forti ma piuttosto disimparare tutto ciò che ci mantiene deboli! Dobbiamo smettere di fare le cose che ostacolano “l’angelo marziale”.

Il fascino dell’arte marziale è che non c’è distinzione tra artista ed opera d’arte, noi siamo allo stesso tempo il marmo e Michelangelo!

About Marco Grastolla

Check Also

Colpi e matematica

Numero aureo e arti marziali Premessa: dopo la disquisizione puramente matematica, ciò che troverete riportato ...

Lascia un commento