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Azione naturale

Azione naturale: cosa si intende?

meditazionearancione02Possiamo definire questo principio in due modi:

1. Movimenti istintivi e/o che “nascono naturalmente”.

2. Movimenti conformi al modo di muoversi del corpo.

La prima definizione sembra davvero invitante e in effetti ha una sua logica. Se ci guardiamo intorno esistono svariati metodi difensivi che basano la loro strategia sulle azioni/reazioni umane istintive.

Avete mai notato magari scherzando tra amici, che se a un profano delle arti marziali noi fintiamo un pugno volto, costui tenderà a mettere entrambe le mani aperte davanti la faccia, girare il capo, andare indietro col corpo e forse alzare un ginocchio? Bene, questi sistemi di combattimento si basano su questi gesti istintivi dell’uomo, partendo di qui sviluppano le loro tecniche e strategie.

Alcuni di voi potrebbero pensare: ma è fantastico!

 

 

È di certo un modo intelligente di praticare. È un metodo abbastanza veloce per imparar la difesa personale, in quanto (com’è facile intuire) siamo avvantaggiati, dobbiamo semplicemente sfruttare le nostre inclinazioni istintive che  migliaia e migliaia di anni di evoluzione hanno impresso nel nostro essere.

Sebbene questa prima interpretazione di “azione naturale” sia valida in certi contesti, noi come artisti marziali vogliamo e dobbiamo saper agire in maniera diversa da quella della maggior parte delle persone!

Non possiamo praticare ore ed ore per combattere come se non ci fossimo allenati affatto. Questo non vuol essere un attacco verso i metodi di difesa presi in esame prima, ripeto che sono molto valide per un apprendimento rapido!

Noi dovremmo andare però ben oltre le meccaniche a cui la maggior parte delle persone si limita. Questo significa tempo, tanto tempo da spendere a riprogrammare i nostri stessi istinti! Già, poiché a furia di ripetizioni estenuanti il corpo riprogramma le reazioni istintive (perciò stiamo attenti nell’allenare le giuste tecniche! Cioè quelle che soddisfino l’obiettivo puro).

Gli artisti marziali sanno che l’arte da loro scelta non vuole fretta, come dice un proverbio orientale: “per far crescere l’erba non si devono tirare i fili”; perciò avendo scelto un’arte per la vita, abbiamo tutta la vita a disposizione! Dunque la definizione numero 2 è la più azzeccata a chi ha intrapreso un certo tipo di percorso.

Tutte le tecniche devono basarsi dunque sul lavoro più raffinato e sottile che noi, in quanto essere umani, siamo in grado di compiere. Come marzialisti dobbiamo riuscire a utilizzare tutto il potenziale intrinseco di corpo, mente e spirito: questo è ciò che siamo, questa è la nostra natura, questo è “naturale”.

Quindi “potenziale intrinseco” non significa fare ciò che si fa normalmente; si riferisce al tipo di potenza anatomica, mentale e spirituale che noi possediamo.

Concludendo, dobbiamo considerare l’ “azione naturale” non come le reazioni istintive o il modo comune di muoversi e agire, ma come il più raffinato e profondo collegamento con il potere intrinseco del nostro essere.

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