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Allineamento della colonna vertebrale

Ho già accennato alla difficoltà di esporre i vari principi separatamente, la loro sinergia è tale che risulti alquanto arduo parlarne di uno senza accennarne un altro, per comprendere a fondo questo principio ad esempio bisogna approfondire la “pesantezza” e l’“energia a onda” e sicuramente questi altri due porteranno a dare un’occhiata ad altri principi per meglio essere compresi, fatta questa premessa ora proviamo a parlare dell’allineamento della colonna vertebrale.

Osserviamo le figure 1 e 2, esse illustrano cosa accade a livello anatomico quando la colonna vertebrale è disallineata rispetto a un colpo. Se è concava (figura 1) la “reazione uguale e contraria” del corpo sarà quella di dare forza piegandosi ancor più in avanti, contraendo di conseguenza le anche. Se è convessa (figura 2), invece, saremo sbilanciati all’indietro.

allineare colonna vertebrale 1allineare colonna vertebrale 2

In entrambi i casi pur avendo una postura delle gambe adeguata la posizione della schiena non ci permetterà di usare le gambe come solide fondamenta.

Un colpo non può essere stabilizzato dal nulla alle nostre spalle, è la colonna vertebrale che deve servire da supporto!
Visualizziamo ora la colonna che si estende fin nel terreno, tanto profondamente da poter assorbire tutta la forza che gli si esercita contro (figura 3). Quanto vi sentireste stabili se aveste un pilone infisso nel terreno al posto della colonna vertebrale? E quanta potenza in meno verrebbe dispersa?

allineamento colonna 3

Ovviamente il footwork sarebbe impossibile però avremmo una stabilità tale che nessuno potrebbe schiodarci da lì (ovviamente è un ragionamento per assurdo, concentratevi sul concetto). Sebbene la colonna non si estenda fino al suolo, può farlo appoggiandosi sulle gambe, che possono “entrare” nel terreno (figura 4), infatti sono il nostro punto di contatto con la Terra.

allineamento colonna 4

Naturalmente, come già detto, per far ancorare le gambe al terreno dobbiamo allineare la colonna nel modo giusto. Alcuni sostengono che la parte superiore del corpo può inclinarsi fino ad un massimo di 22 gradi e mezzo (figura 5), o fino al punto in cui le spalle non oltrepassano il piano verticale delle ginocchia, a condizione che la colonna non diventi concava o convessa, ossia che si pieghi a partire dalle anche. Un’altra scuola di pensiero sostiene che possiamo piegarci fino al punto in cui le spalle non superino la punta dei piedi.

allineamento colonna 5Insomma si fa un po’ di confusione spesso sull’argomento, anche se in genere si concorda sul non piegare la colonna partendo dalle anche, la confusione riguarda se è bene o no inclinare la schiena, la storia dei 22 gradi e mezzo comunque convince sempre meno per questioni di alcuni problemi che possono verificarsi in rapporto al principio dell’energia a onda che esporremo in un altro articolo.

Andiamo avanti, prima di chiudere questa prima parte dell’articolo, analizzando il tutto sotto un’altra prospettiva. Osserviamo il tutto sotto l’ottica della linea centrale.

Per far in modo che la forza che generiamo si radichi attraverso la colonna vertebrale, deve allinearsi ad essa; quando siamo in posizione frontale questo deve avvenire lungo la linea centrale. È fondamentale comprendere che la forza non deve solo finire sulla linea centrale, ma anche nascere lungo di essa (o perlomeno vicino).

Il tutto dovrebbe avvenire come nella figura 6, ma ripeto che in base alla teoria del vostro stile, possono esserci dei margini di differenza. Dunque possiamo ad esempio (rispettando la teoria dei 22 gradi e mezzo) far partire il pugno leggermente all’esterno rispetto il centro (figura 7), mi preme sottolineare che si sta parlando di un caso in cui siamo disposti frontalmente all’avversario e lo si vuole attaccare da qui.

colonna vertebrale allineata 6allineamento colpo mano 6

colonna vertebrale allineata 7allineamento mano centro 7

È evidente che una tecnica tirata in questo modo è in grado sia di proteggere la linea centrale (sede dei principali punti vulnerabili dell’anatomia umana) sia di allineare la potenza lungo la colonna stabilizzando le gambe (a patto che anche queste siano ben posizionate in modo da ricevere e scaricare a terra la forza).

La schiena agisce come un sostegno inamovibile tramite il corretto allineamento, ogni volta che giriamo (anche di pochi gradi) la colonna vertebrale stiamo cedendo (intendo con questo che stiamo soccombendo alla “reazione contraria” invece che generare forza) e quindi stiamo disperdendo o dando una direzione errata alla forza. Se la colonna funziona come perno la nostra guardia triangolare verrà deflessa e perderà il puntamento.

Se volete approfondire la questione non perdetevi la seconda parte di questo utilissimo principio!

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