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Allineamento della colonna vertebrale 2

Allineamento della colonna vertebrale in senso dinamico

posizione colonna figura 1Parte 2 – Ci eravamo lasciati sottolineando il fatto che la nostra guardia triangolare può perdere il puntamento se la colonna vertebrale funziona da perno (clicca qui per la parte 1), approfondiamo questo concetto.

Consideriamo il funzionamento della colonna come una grande “T”. Se è radicata, possiamo applicare una pressione frontale sull’asse verticale senza che la “T” si ruoti o si pieghi (figura 1). Se invece esercitiamo una forza su uno dei due “bracci” orizzontali allora la componente verticale ruoterà da una parte o dall’altra (figura 2).

La stessa cosa si verifica nel corpo umano quando si esercita forza con le spalle invece che dalla schiena. La colonna vertebrale in questo caso non agisce come un sostegno forte ma come un cardine girevole, questo ci fa perdere in termini di efficacia della nostra tecnica.

Se, come nella figura 3, il pugno non incontra la linea centrale, la spalla tenderà ad avere un rinculo nella direzione opposta a quella del corpo. Se invece il pugno taglia la linea centrale, come accade nella figura 4, il corpo tenderà a ruotare “dietro” al colpo, o più semplicemente il braccio finirà schiacciato contro il corpo con la spalla che fa da cardine.

schiena come cardine spalle

Abbiamo esaminato un pugno sorretto da una squadratura delle spalle in modo che siano equidistanti dal bersaglio, ma esaminando una variante, le figure 5 e 6 mostrano rispettivamente il modo sbagliato e quello corretto di portare un pugno che usi il triangolo in maniera più sottile, inoltre studiare il principio del punto di triangolazione può aiutarci a comprendere come disporre le gambe in relazione all’azione che stiamo eseguendo, in modo da avere uno dei due lati forti da contrapporre all’avversario invece di fronteggiarlo su uno dei lati deboli che possono sbilanciarci facilmente pur avendo una struttura della parte superiore ottima.

allineamento pugno con asse

Ripeto che l’intero corpo deve essere armonizzato, nessun principio preso a sé compie magie.

direzione verso la colonna vertebraleOra in ultima analisi, vediamo come questo principio ci possa essere utile anche nelle chiavi articolari. Se applichiamo una leva al polso del tipo mostrato nella figura 7, noi con quella leva dobbiamo poter dirigere la forza direttamente alla colonna del nostro avversario.

Dirigendo la forza nella colonna blocchiamo l’intera massa corporea del nostro avversario! Questo non accade solo per il dolore della leva ma attraverso una fisiocinetica complessiva. Infatti con una corretta pressione al polso possiamo coinvolgere, in una sorta di catena, l’articolazione del gomito, della spalla, e quando la spalla non può più reggere sarà la schiena a ricevere, più precisamente la colonna vertebrale. Bloccata quella, l’avversario è nelle nostre mani!

Le due immagini più avanti mostrano la sequenza di un caso di scorretto impego della direzione della forza nel polso. Possiamo notare che la forza non è diretta nella colonna ma leggermente a lato (bastano davvero pochissimi gradi), ciò come abbiamo detto prima farà ruotare l’avversario, agevolandolo di conseguenza nell’uscita dalla leva (figura 8 e 9).

otto

Un altro caso scorretto può essere esposto nella sequenza sotto, in questo caso favoriremmo parecchio l’azione offensiva avversaria (figura 10 e 11).

sbilanciamento direzione

Naturalmente se è nostra intenzione far ruotare l’avversario allora applicheremo il principio dell’allineamento evitando di proposito di dirigere la forza nella colonna, in modo che quest’ultima agisca da perno.

Qualcuno potrebbe asserire che sia stupido dirigere la forza lì dove l’avversario trae la sua potenza. Voglio che sia chiara una cosa: Applicare il corretto allineamento della colonna vertebrale non significa muovere fisicamente la forza sulla colonna, per esempio spingendo il polso dell’avversario sul suo petto.

Come suggerisce il nome, questo principio riguarda solo l’allineamento della forza tra la nostra colonna vertebrale e quella del nostro avversario su un piano verticale.
Spero sia tutto chiaro, ora come mio costume vi esorto a provare, provare e ancora provare!

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