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Come serrare i pugni

Lezione introduttiva, consigli utili per non farsi male e per sapere come un pugno vada serrato per avere il miglior impatto.

Seiken pugnoApriamo l’argomento, specificando che tale articolo dovrà (necessariamente) essere completato con ulteriori approfondimenti che attengono allo studio delle “parti” della mano, secondo i giapponesi, e la posizione del corpo per ottenere un pugno perfetto. Per adesso ci soffermiamo a specificare quello che può sembrare banale e scontato, ma che nella realtà dei fatti non lo è, capiremo presto il perché.

A molte persone che conosco, non so se anche a voi è mai capitato, è successo di raccontarmi che in momenti di rabbia hanno dato “un cazzotto” sui più variati oggetti e di farsi sempre e comunque male, riportando traumi alle dita e peggio ancora fratture in più punti. Al di la delle motivazioni (che sinceramente non ci importa), questo esempio può far chiarire come la non conoscenza della tecnica permetta questi sventurati dolori. Perché succede ? Analizzando i loro racconti sembrerebbe che il modo e la parte della mano con cui hanno colpito l’oggetto era totalmente errato.

 

Quali dita occorrono per eseguire un colpo corretto ? La risposta teorica è tutte, infatti è l’insieme delle dita che comporta l’efficacia del pugno, ma nello specifico tre dita permettono la zona d’impatto: pollice, indice e medio. Sottolineamo in questa sede che le considerazioni e le affermazioni utilizzate valgono per il pugno classico, con rotazione completa (quindi in posizione orizzontale), per tale motivo le dita necessarie possono variare a seconda che il pugno sia in posizione verticale, orizzontale o d’altro tipo. Nel karate siamo soliti chiamare seiken la parte anteriore del pugno formata da indice e medio (vedi foto) ed è quello il punto in cui la mano deve venire a contatto con l’oggetto da colpire. Ma è necessario però avere tenere questa posizione in modo solido per non subire traumi al polso o al pollice (non tenuto correttamente).

Il procedimento per serrare il pugno

seiken passo unoSeiken passo due pugniSeiken passo tre karateSeiken 4

Passo 1: Palmo aperto e verso l’alto, assicuratevi la sensazione di avere le dita ben strette fra di loro (ma non irrigiditele) e che il pollice sia al di fuori delle altre quattro dita.
Passo 2: Ora dobbiamo far “rotolare” le dita in direzione del polso, per prima cosa portiamo le punte della dita verso la base delle dita stesse, senza esagerare se avvertite difficoltà nell’eseguire questo passo, in questo caso portatele qualche millimetro più giù della base.
Passo 3: Completiamo questo rotolare portando la secona falange verso il palmo, come per stringere qualcosa di piccolo.
Passo 4: Aggiungiamo il pollice che prima abbiamo tenuto fuori che servirà da lucchetto per il nostro pugno e per impedire che si apra.

Con questi semplici passaggi possiamo notare la solidità del nostro pugno come se si avesse ora una vera e propria arma alla fine del nostro braccio, ricordate di tenere il polso fermo. Questi piccoli consigli sono solo le basi su cui poi fondare lo studio delle tecniche di pugno, sempre più complesse e considerate all’unisono con il resto del corpo. Ripetete i gesti e sentitevi padroni del serraggio del pugno.

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Sulla Via del nebuloso Do.

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