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Kwatsu, tecniche ed applicazioni

 Kwatsu tecniche ed applicazioni:

In passato le Koryu in Giappone avevano i propri Kwatsu di rianimazione che ogni Maestro teneva strettamente segreti. Negli anni successivi alla diffusione del Judo, una seppur limitata parte di queste tecniche , grazie all’iniziativa del Kodokan Judo che ha deciso di divulgarle al fine di prevenire e poter intervenire tempestivamente in caso di urgenza, sono divenute materia di insegnamento nei Dojo. La loro trasmissione rimase però pragmatica, basata su di una pratica vissuta, priva di interpretazioni verbali e quindi scevra d’errori ma senz’altro più complessa dal punto di vista dell’insegnamento.
Pur non esistendo una rigorosa classificazione dei Kwatsu in quanto materia sconosciuta e segreta nella stragrande maggioranza dei casi, è possibile fare delle associazioni in base all’impiego, o al loro valore terapeutico o ancora in base alla posizione data al soggetto in caso di una variante di tecnica.Kwatsu Tab

Riguardo le varie applicazioni c’è da sottolineare che qualsiasi sia la modalità esecutiva, l’impiego o il valore terapeutico , c’è una costante da non sottovalutare, ossia la tempistica d’applicazione. Tanto più tempestivo è l’intervento dello specialista di kwatsu ( e tanto più precisa l’esecuzione) quanto migliore e certo sarà l’esito di quest’ultimo. 

 

Per la messa in opera delle tecniche senza esitazione è necessario molto allenamento. Solo conoscendo correttamente l’esecuzione del Kwatsu è concretamente possibile salvare una vita, quando sarebbe mortale attendere l’arrivo di una unità di soccorso. (La morte clinica, sincope – arresto cardiorespiratorio, diventa morte biologica nell’arco di 8-10 minuti di anossia)
I kwatsu si possono distinguere generalmente tramite il loro agente terapeutico (percussioni riflessogene o pressioni) o tramite l’apparato funzionale trattato durante la manovra.
Molte tecniche dei kwatsu di rianimazione trovano ad esempio applicazione nella zona toraco-addominale.
Possono essere applicati da un operatore ma anche essere eseguite con l’aiuto di uno o più assistenti.

I principi di azione applicati possono ovviamente differire in base a:
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1. modo di applicazione (paziente supino o anche sdraiato sul ventre o in posizione seduta o semi-seduta)

2. intensità e tipo di azione che caratterizza la tecnica dei Kwatsu
3. mezzi ausiliari messi in opera

Le varianti sono numerose e permettono quindi all’operatore di adattarle a seconda della propria morfologia e di quella del soggetto da rianimare.

Tsuki Kwatsu – Percussioni riflessogene

Gli tsuki kwatsu sono le manovre più semplici e di più facile esecuzione. Sono gli unici Kwatsu descritti dai primi autori europei che riducevano l’intero metodo terapeutico, e di rianimazione,  a questi soli procedimenti. Costituiscono la prima tappa fondamentale dell’insegnamento tradizionale e comprende cinque tecniche:

  • Pressione dorsale manuale (Te-Kwatsu):
    si tratta di una semplice manovra di decontrazione che precede le altre tecniche in caso di sincope spasmodica ed a volte è sufficiente ad eliminare uno stato di sincope leggera.

Le altre quattro tecniche  riguardano le sincopi riflesse per inibizione neurovegetativa, qualunque ne sia l’origine:

asfissia o anossia (ossigenazione insuffiente), stato di shock dopo idrocuzione, elettrocuzione, commozione celebrale in seguito ad un trauma trauma di entità lieve, insolazione ed infine colpi diretti ai punti vitali Kyusho che provocano una inibizione delle funzioni vegetative. La profondità della sincope può variare a seconda della situazione che l’ha causata: dalla semplice lipotimia (perdita dei sensi) spontaneamente reversibile, fino alla sincope vera e propria con stato di morte apparente (arresto respiratorio e collasso cardio.circolatorio). In quest’ultimo caso è necessario utilizzare immediatamente delle tecniche di assistenza per supportare e ripristinare le funzioni vitali.

  • Percussioni dorsali
    Uno dei kwatsu più semplici e più conosciuto nei Dojo europei. Applicazione molto consigliata in seguito a duna sincope originata da una tecnica di strangolamento
  • Percussioni lombari
    Tecnica usata molto raramente, secondo gli esperti giapponesi sarebbe molto indicata per trattare le commozioni celebrali.
  • Grande Kwatsu
    Usato  soprattutto nei casi di immersione con conseguente sincope “bianca” o sincope “blu”[la dis
    tinzione fra sincope blu e sincope bianca faceva riferimento ai quadri clinici dei soggetti in sincope relativamente allo stato di ossidazione dell’emoglobina al momento del recupero. La presenza di cianosi presupponeva il pressoché completo consumo dell’ossigeno ematico durante l’immersione e lasciava aperta la possibilità di persistenza del battito cardiaco nel caso di soccorso tempestivo; al contrario il colorito pallido della cute dell’infortunato doveva far supporre l’insorgenza di arresto cardiaco nelle primissime fasi dell’apnea, come per causa rifl essa o per fi brillazione ventricolare, quando l’emoglobina fosse ancora completamente ridotta]
  • Percussioni Epigastriche

    Si preferisce l’uso di questo Kwatsu sia quando il soggetto è già in decubito dorsale, sia quando la sincope comporta un collasso cardio-vascolare importante che necessita di un massaggio cardiaco esterno, ed anche nelle sindromi dolorose solari ( il plesso solare è  situato nella zona epigastrica, nell’incavatura dello stomaco)

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Sulla Via del nebuloso Do.

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