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Kwatsu, mezzi di azione

Metodi di intervento tramite tecniche di percussione

Mezzi kwatsuNello scorso articolo sono stati sommariamente descritti dei Kwatsu di rianimazione denominati Tsuki- Kwatsu, ovvero riflessogeni, che hanno come caratteristica quella di stimolare alcune zone specifiche con percussioni o pressioni usando alcuni mezzi d’azione. Ma cosa sono i mezzi di azione e quali sono?
I così detti “mezzi di azione” sono gli strumenti utilizzati da chi applica il Kwatsu, e nella fattispecie non avvalendosi di utensili, lo specialista di tecniche antalgiche o di rianimazione utilizza per lo scopo alcune parti del proprio corpo.

Mezzi di Azione

Come ben sanno i praticanti di arti marziali, le mani, i gomiti, le ginocchia ed i piedi possono trasformarsi in armi vere e proprie. E’ noto che, attraverso un allenamento rigoroso, seppur semplice, si riesce ad acquisire la capacità  di inferire dei colpi mortali con il palmo della mano, o anche con la punta delle dita. Il taglio della mano o il dorso del pugno poi sono delle armi indubbie. Ma ciò che non è risaputo è il loro possibile uso in ambito terapeutico nella riduzione dei traumi o per l’appunto nella rianimazione.

La mano

Il palmo della mano, nella posizione del Taisho (A), può essere usato, variabilmente, per percuotere o massaggiare in direzione dell’asse dell’avambraccio. Viene usato ad esempio nel caso dei Kwatsu cardiaci per applicare un eventuale pressione nella zona epigastrica/viscerale. 

Nelle immagini  (B) (C) (D) (E) il mezzo di azione è invece  il pugno, più o meno chiuso nelle posizioni di (B)  Seiken (C) Tettsui, (D) Uraken ed (E) Nakayubi ippon Ken, che solitamente vengono adottati per percuotere zone di area  limitata. Come si vedrà più avanti le aree di intervento nei Kwatsu riflessogeni sono dislocate nelle 3 zone vertebrali principali ( medrio-toraciche, toraco-lombari e medio-lombare ), nella zona epigastrica  e nelle zone cervico-toracica ed omo-costale. 
Prova6

Altre opportunità di intervento ci provengono dall’uso del bordo cubitale della mano, Shuto,  (F), o anche delle falangi ripiegate nella classica posizione dello Hiraken (G), o ancora posizionando la mano con le dita riunite come in Nukite (H).

 

Leg Foot kwatsuIl Ginocchio, la pianta del piede e le dita del piede:

Questi mezzi di azione sono chiamati in causa specie quando il paziene è seduto, gambe distese o incrociate, ed il rianimatore ritiene di dover utilizzare le mani al fine di mantenere in una postura di equilibrio  il soggetto da rianimare, o anche quando le stimolazioni riguardano zone vicine al suolo. Ancora troviamo il ginocchio utilizzato nel caso in cui si desidera lavorare su più punti tramite l’associazione ad esempio del lavoro di gomito, mani ed in rari casi tallone.

 
 

 

Tecnica di percussione:

La percussione riflessogena è in definitiva una scossa isolata. Il colpo deve essere breve, elastico ma secco, quindi non portato con il peso del corpo. Altra cosa da prendere in considerazione, in questo tipo di Keatsu,  è l’angolazione della percussione. In genere essa varia dai 30° ai 45° rispetto al piano di resistenza. Al fine di acquisire maggior sicurezza nell’esecuzione del ‘gesto tecnico’ si possono eseguire vari esercizi suddivisibili in tre tempi:

  1. Simulazione del gesto a vuoto – prima lentamente poi più velocemente man mano che si è acquistata maggior eleganza e scioltezza alla ricerca della potenza esplosiva nel gesto.
  2. Ricerca del colpo elastico –  esercitandosi su di una superficie dura verificando di applicare il colpo in modo tale da trasferire la propria energia di impatto sulla superficie tornando indietro senza subire il contraccolpo.
  3. Miglioramento della precizione – portando i colpi su bersagli colorati di varie grandezze al fine di poter aumentare sempre più la precisione sul punto di impatto.

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