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Contro da evitare

Pro e contro del karate, piccola guida.                    Parte 1

Siete nuovi della disciplina e non sapete cosa vi aspetta ? Praticate da molti anni e sentite che c’è qualcosa che non va nel vostro corpo? Non sapete come parlare della vostra disciplina ai vostri amici incuriositi (magari desiderosi di cominciare)?

Scopriamo insieme come poter rispondere a queste frequentissime domande.

Come qualsiasi disciplina fisica / sport , il karate ha degli aspetti positivi, e altri che in una determinata luce (di cui vi parlerò a breve) permette aspetti negativi.

Contro , cosa dobbiamo EVITARE.

contro_del_karateIn realtà il karate non ha nessuna controindicazione, il fatto è che come qualsiasi strumento che la vita ci offre il corretto uso o meno (causa) determina conseguenze (effetti) sul nostro corpo e sul nostro modo di pensare. Possiamo quindi elencare i principali effetti negativi che ho riscontrato personalmente con la pratica, e possono essere:

 

  • Attenzione alle ginocchia ! Il karate in generale, ma soprattutto determinati stili dello stesso, hanno posizioni precise e “molto basse” (nel senso che si tengono posizioni con le ginocchia piegate e baricentro basso in modo da rafforzare la muscolatura). Se non vogliamo rovinare le articolazioni (tendine popliteolegamento crociatomenisco, etc) occorre uno studio corretto della tecnica e soprattutto della posizione. Il mio Sensei è solito correggere questo tipo di errori, soprattutto nel movimento in avanti e indietro nella posizione di zenkutsu dachi, dove il ginocchio anteriore è sottoposto a una pressione insita nella tecnica, e il praticante spesso dimentica nel muoversi di mantenerlo fermo (portandolo all’interno o all’esterno, assumendo vere e proprie torsioni dei legamenti), non solo mentre “cammina”, ma anche quando deve eseguire aperture delle anche nel passaggio da tecniche di attacco a tecniche di parata. Tali atteggiamenti assunti da principianti, col tempo portano a gravi squilibri nella salute del ginocchio.

Consiglio: All’inizio il praticante deve osservare molto le posizioni assunte dalle cinture esperte e praticarle anche a casa in modo molto lento non sottoponendo le ginocchia a torsioni particolari (torneremo presto a parlare delle posizioni base del karate shotokan per un approfondimento in materia). Inoltre faccia pratica con questo principio, all’apertura e alla chiusura delle anche. Tale pratica svolta davanti uno specchio è ancora più efficace, è possibile rendersi conto con i propri occhi degli errori commessi.

  • Tieni le mani a posto ! – Principianti e non , spesso colgono la minima occasione per provare le tecniche con i propri compagni di dojo e amici non preparati per mostrare la propria “bravura” , rischiando di farli male sul serio. (vedi aneddoto nell’articolo precedente)

Consiglio: Se sei così desideroso di provare le tecniche , allenati da solo e scarica questa energia nel vuoto o su un sacco piuttosto che sulle persone ! Inoltre ricorda che esistono le gare agonistiche e troverai sempre qualcuno più forte di te (e con più autocontrollo) con cui potrai misurarti, in una concorrenza positiva.

  • Carichi eccessivi – Se il principiante è in un’età precedente all’adolescenza, è consigliabile evitare eccessivi carichi di peso e allenamenti mirati allo sviluppo muscolare. Le cartilagini dei bambini non sono ancora completamente formate e questo tipo di esercizi va a gravare sulle articolazioni. Ma anche in età maggiore, evitiamo di compiere esercizi di potenziamento muscolare con posizioni incorrette e a scarichi di forza esplosiva, attenzione soprattutto alla schiena e alle fasce lombari e agli strappi.

Consiglio: Ai bambini piace giocare, nel karate esistono una miriade di modi per allenarli in modo divertente. Un esempio sono i percorsi ad ostacoli, che sviluppano le percezioni cinestetiche attraverso il gioco.

  • Stretching incorretto – Avremo modo di parlare nello specifico dello stretching e degli esercizi mirati a singole fasce muscolari. Come per le ginocchia e i carichi eccessivi, posizioni sbagliate non solo rendono inutile l’allungamento, ma provocano danni alle fibre muscolari attraverso infiammazioni.

Consiglio: il grande alleato dello stretching è il rilassamento totale, evita di pensare al dolore, quest ultimo infatti ci spinge spesso a lasciare la posizione corretta pur di avere un minimo di sollievo dal tiraggio.

  • Contusioni – Chi vede dal di fuori la disciplina, può arrivare alla conclusione che sia uno “sport violento”, non di rado infatti capitano incidenti, può sempre scappare un pugno o un calcio durante il combattimento reale (kumite) per il praticante che ancora non ha acquisito l’autocontrollo della tecnica, o per errore dell’avversario che è andato letteralmente incontro la tecnica stessa. 

Consiglio: Vi assicuro per esperienza personale che da quando ero cintura bianca ad oggi, i rischi che causavo a me stesso e agl’ altri sono diventati minimi, è solo una questione di tempo. Giusto il periodo di apprendere mentalmente che determinati movimenti sono da scartare rispetto altri, che le dita vanno chiuse o tenute attaccate quando si para col palmo aperto (per evitare di spezzare il pollice). Tempo al tempo.

  • Non prendersela – Non bisogna prenderla sul personale qualora non siate abituati alla severità e alla disciplina che il Sensei spesso deve applicare per forgiare gli animi dei suoi allievi. E non bisogna prendersela soprattutto se non vedete i risultati sperati in un tempo breve, il karate va studiato tutta la vita.

Consiglio – Il sensei non vuole rimproverarvi e mettervi in difficoltà davanti agl’altri, se lo fa è sempre per VOI STESSI ed insegnarvi che nella vita ci saranno persone che alzeranno il tono della voce e cercheranno di ferirvi con le parole. Voi in quel momento sarete pronti e imperturbabili.

Questi in generale sono i principali aspetti negativi, se nella vostra personale pratica pensiate che abbia tralasciato qualcosa, scrivetemi pure per migliorare il post. Nel prossimo articolo cercheremo di parlare dei PRO, i motivi per cui seguire questa disciplina è fondamentale.

Ultimo consiglio: se vedete che il vostro maestro non segue nessuna di queste indicazioni, è molto probabile che vi troviate davanti un “d-istruttore” e non un istruttore. SIETE ANCORA IN TEMPO PER SCAPPARE.

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Sulla Via del nebuloso Do.

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