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Posizioni di meditazione da seduti – Parte 1

Posizioni per meditare da seduti, consigli pratici per ricercare e mantenere l’equilibrio del corpo in completa consapevolezza.

In questo articolo cerchiamo di definire una posizione che all’inizio possa essere da facilitazione alla nostra pratica e non un impedimento, elencando i modi delle posture classiche dove si incrociano le gambe e le loro varianti, per eseguire il tutto cerchiamo di esercitarci su un tappeto o qualcosa di morbido (zabuton).
Agura

 

Un primo metodo (detto Agura, e abbastanza instabile) prevede che il tallone della gamba sinistra sia il più vicino possibile al coccige e poniamo o la pianta o il tallone del piede destro vicino alla tibia della sinistra così da avere la posizione ritenuta da molti come la più comoda. Un secondo metodo riprende la posizione precedente ma il piede destro è posto sul polpaccio sinistro.

mezzo loto meditazione

 

Una terza posizione è il “mezzo loto”, uguale alla seconda ma il piede destro viene appoggiato sulla gamba sinistra, il più vicino possibile all’anca.

 

 

 

posizione del loto completo meditazione

Infine vi è il loto completo, una postura che si mantiene da sola. Piede destro sulla gamba sinistra e piede sinistro sulla gamba destra. È forse la più difficile da ottenere e la più faticosa da mantenere per un tempo prolungato. Non c’è nessuna necessità di mantenere la postura con la volontà perché le gambe sono completamente incastrate.

 

Poniamo sotto i glutei un appoggio, per chi può usi lo zafu, il cuscino classico dello zen, in alternativa usate un cuscino normale e/o coperte arrotolate. Perché l’appoggio ? Permette alle ginocchia di poggiare a terra e di formare un “treppiede” ben stabile sui quali il corpo poggia a terra: ischio (non sedetevi sul coccige) e le due ginocchia. 
sguardo 45 gradi meditazioneFondamentale è avere la schiena diritta in modo tale che le vertebre devono essere in linea, con attenzione per la bassa schiena e in particolare per la terza vertebra, allineandola in modo tale da eliminare la curva tra la parte bassa della schiena e la parte alta del sedere che si forma naturalmente quando siamo seduti nella routine quotidiana in modo sbagliato. (per ulteriori approfondimenti clicca qui)
La cosa difficile non è distendere la schiena ma mantenerla in uno stato di leggerissimo allungamento ponendo le vertebre a una certa distanza dato che la forza di gravità ha un effetto schiacciante. Per far questo spostiamo il nostro mento all’indietro (non abbassato) e la parte posteriore della nuca, quindi, deve tendere verso l’alto. Questo movimento della testa fa sì che lo sguardo, da parallelo rispetto al pavimento, venga rivolto su un punto del pavimento stesso a un paio di metri di distanza da noi. L’ideale sarebbe un angolo di 45 gradi rispetto al piano del pavimento (come nella foto).
Oltre a questo effetto la curva del collo, si sarà distesa, e se l’obiettivo è di eliminarla completamente, cercate comunque di non farlo del tutto, perché altrimenti potrebbero insorgere tensioni muscolari all’altezza del collo e nella parte alta delle spalle.

Fonti: lameditazionecomevia

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