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Meditazione secondo Krishnamurti 4

Il pensiero che conclude il cerchio sul concetto meditativo, ma che non si esaurisce nelle infinite applicazioni

Parte 4 – Finale – (Per la parte 3 clicca qui)

jiddu meditazione krishnamurtiUna mente calma non cerca alcuna esperienza. E proprio perché non cerca nulla, in lei non c’è alcun movimento che proviene dal passato; quindi è libera dal conosciuto. In quella calma, se l’avete scoperta, vi rendete conto che esiste un movimento che non può essere riconosciuto, non può essere definito, non può essere descritto a parole; è un movimento che proviene dall’immensità dell’inconoscibile.

È eterno perché non ha nulla a che fare ne col tempo, ne con lo spazio, ne con qualcosa che si possa sperimentare. Lì non c’è nulla da raggiungere, nulla da guadagnare. La mente che accoglie questo movimento conosce la creazione; non la creazione che attribuiamo a un pittore, a un poeta, a un divulgatore, ma quella crezione che non ha motivo e che può anche non esprimersi.

Questa creazione è Amore e morte.
Tutto questo, dall’inizio alla fine, è la via della meditazione. Un essere umano che voglia meditare deve capire se stesso. Non potete andare lontani se non conoscete voi stessi.

Andrete solo dove vi portano le vostre immaginazioni e tutto quello che la vostra mente proietta rimane molto vicino, non va da nessuna parte e non vi porterà da nessuna parte. Meditazione vuol dire gettare le basi istantaneamente, immediatamente e creare in maniera naturale, senza il minimo sforzo, quella calma fondamentale. Solo allora potrà esserci una mente che è al di là del tempo, al di là dell’esperienza, al di là della conoscenza.

Se avete indagato a fondo sulla meditazione e avete completamente capito il processo del pensiero, vi accorgerete che la mente è ora in una calma assoluta. Nella calma totale della mente non c’è un osservatore, non c’è qualcuno che guarda, qualcuno che pretende di sperimentare qualcosa; non esiste alcuna entità che pretenda di accumulare esperienza, come invece accade in una mente che ruota intorno al proprio egoismo.

 

Ora non dite che questo è il Samadhi (samadhi: concentrazione totale dello spirito) ; sarebbe un’assurdità, perché non sapete di che cosa si tratta, non lo avete scoperto per conto vostro; avete soltanto letto qualcosa in un libro, da qualche parte. C’è una differenza immensa tra la parola e la cosa. La parola non è la cosa.

La parola “porta” non è la porta.
Allora, meditare significa purificare la mente da qualsiasi attività egoistica. Se riuscirete a farlo, scoprirete il silenzio di una mente nella quale c’è un vuoto totale.

Questa mente non può essere corrotta dalla società, non è più soggetta alle influenze, alle pressioni del desiderio. È completamente sola, intatta e quindi innocente. Allora esiste la possibilità che affiori il senza tempo, l’eterno. Tutto questo è meditazione.

Se vogliamo capire tutta la portata delle influenze che subiamo, l’influenza dell’esperienza, l’influenza della conoscenza, l’influenza delle più diverse motivazioni interiori ed esteriori, se vogliamo capire che cosa è vero e che cosa è falso e cogliere la verità ne cosiddetto falso, è necessaria una tremenda chiarezza di percezione, una profonda capacità di vedere le cose come sono.

Tutto questo processo costituisce la via della meditazione.

La meditazione è fondamentale nella nostra vita quotidiana, nella nostra esistenza di tutti i giorni, proprio come è fondamentale la bellezza.

È essenziale percepire la bellezza, essere sensibili alle cose, belle o brutte che siano, vedere la bellezza di un albero o di un cielo incantevole all’imbrunire, vedere la vastità dell’orizzonte e le nuvole che riflettono la luce del tramonto.

È necessario percepire la bellezza e capire che cosa sia la meditazione, perché tutto questo fa parte della vita, proprio come ne fanno parte il vostro andare in ufficio, i litigi, le sofferenze, le continue tensioni, le ansie, le paure profonde, l’Amore e il disperato bisogno di cibo.

La vita comprende un’infinità di cose: i condizionamenti, i dolori, le tensioni quotidiane, le opinioni autoritarie, i modi di funzionare della politica e via di seguito. Capire l’intero processo dell’esistenza e rendere la mente libera è meditazione. Allora la vita diventa un processo meditativo senza interruzioni, diventa una contemplazione che non si fissa su nulla in particolare.

Rendersi conto dell’intero processo dell’esistenza, osservarlo, entrarvi dentro spassionatamente ed esserne liberi è meditazione.

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