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Elogio al Karate

Di Stefano Censi

8027c6d51d6fdb4ca4cb285d75ad39f3f5ee268ce55d1206cb1aece914f5b6eaSu Youtube e affini spopolano video come Judo vs Aikido, Karate vs Kung-fu, Tai-chi against Street Fighting. È un dato di fatto. La gente vuole sempre sapere chi è il migliore (almeno possono stare dalla parte del vincitore o cominciare l’arringa polemica in difesa del perdente).

 Per fortuna i pacificatori! Quelli del “Non è l’arte, ma l’uomo!”, del “non esiste migliore, ma solo diverso”. Ero tra questi. Ero. Poi sono diventato estremista. Non fraintendetemi, è solo un esperimento. Cambio modo di pensare per capire chi ha idee diverse (mai sentito parlare di Claude Lévi-Strauss?) e per provare l’ebrezza dell’essere un “talebano”. Volenti o nolenti, tutti portano acqua al proprio mulino, nessuno regala elogi facilmente. Quindi affrontiamo il problema.

I presupposti a ogni sezioni sono:

• io ho sempre ragione, anche quando ho torto

• pratico karate, quindi per me è l’arte marziale che meglio può aiutare in combattimento

• le altre arti marziale di solito sono bullshit (cit. Master Ken)

• nelle situazioni che analizzerò, i contendenti hanno (in linea di massima) stessa forza e stessa intelligenza

• la fortuna è una variabile che escluderò, per quanto possibile

• il combattimento deve essere oggettivamente il più reale possibile (ergo le coreografie da film sono bandite). I due si incontrano, non si conoscono e combattono fino alla morte di uno dei due. Valgono anche le aggressioni improvvise, ovviamente 

• l’arte marziale serve a combattere, mutilare, uccidere, rimanere vivi. Tutto il resto è “fuffa”.

• si devono portare prove riscontrabili nella maggior parte dei casi. Questo esclude le sporadiche eccezioni, formate da una o poche persone, che praticano in maniera diversa dalla massa e la cui arte può essere accomunata al karate (sebbene abbia un nome diverso)

Aikido (and why it’s bullshit)

morote-dori

Perché partire da questa disciplina? Perché a mio parere è quella che ora più difficilmente può “contrastare” il karate. Nata nel mainland giapponese da Morihei Ueshiba, essa è una delle più alte tradizioni giapponesi del Budo.

Solitamente allena tecniche di presa, leva, colpi, proiezioni e armi. Il problema è come, però. Leve. Di solito si comincia da una presa alpolso oppure da un pugno diretto (90% dei casi verticale) al viso o all’addome. Chi riceve eseguirà la leva indebolendo l’altro con un colpo (in caso di presa) oppure sfruttando il vettore movimento (pugno). Chiaro, funziona. In teoria.

Quanti tirerebbero, in un’aggressione, un pugno verticale diretto all’addome o al viso? Chi vi prenderebbe il polso? Un borseggiatore, certo, ma dopo vi darebbe subito un colpo per tramortirvi. Oppure la presa sarebbe comunque troppo solida da rompere e il vostro attacco di indebolimento arriverebbe tardi. Tecniche “sporche”?

 Non se ne parla. Gli aikidoka sono troppo educati per sputarvi, graffiarvi, mordervi o tirarvi addosso il proprio sangue come distrazione. L’etichetta è al primo posto, poi c’è la realtà del combattimento. Buono per prendere il tè. E i montanti. La lotta a terra poi si fa in ginocchio.

E che siamo in un tempio? Qua in Europa abbiamo le sedie! Girovagare per il tatami in ginocchio può essere un buon provino per il circo, ma fermiamoci lì. E poi diciamoci la verità: pensate di fare bella figura dicendo che Steven Seagal fa aikido? Io non lo direi troppo forte…

Ora comincia la critica costruttiva. Chi pratica aikido, magari non lo fa per entrare in un ottagono o fare kakedamashi. È un modo per tenere viva una tradizione orientale che aiuta lo sviluppo psicofisico del praticante. Non stenderete Anderson Silva o Alessio Sakara, ma praticherete comunque un’arte marziale con la sua storia e le sue tradizioni, magari avvicinandovi a un paese lontano come il Giappone. Sotto l’aspetto dell’efficacia, beh… può aiutare ovviamente. Usare la forza dell’altro, controllarlo, colpire i punti giusti, però rimangono alcuni punti “scoperti”. 

Kobudo (koryu)

Uscite pure di casa con una naginata da 2 metri, poi ve lo dico io dove vi porta la croce rossa. Una katana? Dritti in galera. Shuriken? Salutami Naruto. Bo? Quasi quasi è utile, c’è anche nel karate.

Peccato che, tolte le scope, non si trovino molti oggetti simili in giro. Per il resto anche il karate ha le altre armi, quindi quelle sono ok. Ma lasciate perdere i mudra e cose del genere (dico a te, Katori Shinto-ryu), ormai il buddhismo e i riti satanici sono fuori moda. Critica costruttiva. Stesso discorso dell’aikido, solo con più enfasi.

Qui la preservazione della tradizione e il voler essere parte di un antico passato sono proprio al centro di tutto. Le cerimonie, l’usare una spada e una lancia, tutto riporta la mente a un’epoca ormai andata, ma comunque per molti meravigliosa e arcadica. È il loro sogno, lasciateli sognare.

Jujutsu

Il kata si fa da solo! Cos’è questa storia che si fa in due? E poi in quel modo stitico e stilizzato? Ma che siamo burattini? E i rituali all’inizio di mezz’ora! Se vado su youtube posso benissimo saltare i primi 3 min per la vostra categoria. Pugno o calcio, devio e leva, strangolo o proietto. Certo, avere più fantasia di quelli di aikido (anche se entrambi indossate la gonna).

Peccato per per sputi, morsi e le altri tecniche “politically uncorrect”. Fossili. Ecco cosa siete. Non vedo un aggiornamento dai tempi dl 12-18. E usate un po’ di fantasia! Critica costruttiva. Ibidem. Come sopra. Ci avviciniamo al concetto di lotta, ma ancora troppi rituali e troppe stilizzazioni. Fate come il BJJ: lottate ed evolvetevi! Sempre se volete essere utili in combattimento come il karate. La battaglia di Sekigahara è passata da un pezzo, il corpo a corpo con l’armatura non lo faceva neanche più mio nonno. Gli archibugi vi hanno fatto vedere come la polvere da sparo sia più utile.

Krav Maga (and why it’s bullshit)

Ma da dove sono usciti questi? Ormai il soldato Ryan l’hanno trovato! Pistole, pugnali, mimetiche, anfibi… Aho, ma che stiamo in guerra?! Tutti ‘sti fissati che si credono Rambo! Il casting per The Expendables 3 è finito da mesi! Tattiche antiterrorismo poi. Da quando riuscite a fermare i kamikaze o gli aerei bomba a mani nude?

Ma per favore, un po’ di serietà! Ho visto gente che “insegnava” la difesa contro le granate! Maddai!! Critica costruttiva. Forse si esagera sul lato militare, è vero. Non che le tecniche non siano efficaci, però non siamo tutti soldati del NCIS. Mi sembrate un po’ troppo fissati voi… Il Sergente Maggiore Hartman è andato in pensione, fatevene una ragione. C’èsempre Miyagi però che può portarvi sulla retta via.

Kung-fu

Circo! È arrivato il circo in città, gente! Ma che è ‘sta roba? Salti, capovolte, calci volanti posizioni di due metri… Il balletto della scala almeno mette i tutù! Spaccate le mattonelle e neanche vi pagano come muratori.

Tutti pelati, come se in monastero girassero i pidocchi. Fate certe applicazioni che Jet Li e Jackie Chan hanno dovuto cambiare sport per fare i film, non facevano ridere neanche i bambini. Se poi cominciamo a contare gli stile… beh, faccio prima a leggermi l’elenco del telefono!

Troppi stili e neanche uno che sia davvero efficace come il karate! Critica costruttiva. Siamo onesti. Il wushu sembra il Cirque du Soleil. Mai visti tanti salti in una forma. Calci alti più di Michael Jordan. Posizioni esagerate. Eravate partiti bene qualche secolo fa, come mai ora assisto a questo? Le applicazioni poi sono un po’ troppo stilizzate, muovetevi con più naturalezza.

Brazilian Jujitsu (and why it’s bullshit)

Ma chi è quello là in mezzo alla strada sdraiato per terra? E tirati su! Che devi pulire per terra come i netturbini? Guarda che un paio di calci in testa non te li toglie nessuno. Bravi, bravi: potete uccidere chiunque sia per terra. Peccato che io sto in piedi! Tiè! Critica costruttiva. State troppo per terra! Per strada come pensate di combattere una gang di 5 persone? Sdraiandovi? Prendendo il sole? Nel ne-waza avete fatto passi da gigante, a volte molto più dello zio judo, a ora dovete lavorare per le proiezioni e i colpi!

 Simpsons-bjj

“Come at me, bro!”

Judo

Eccoli, se non hanno un judogi non vanno da nessuna parte. Come fanno a ballare per il dojo sennò? I colpi, poi, li tira meglio un cieco in carrozzina. Nei kata sembrano Stanlio e Olio, nel randori niente. Mah, un’arte marziale che mena con tecniche carine come leve, strangolamenti e proiezioni, non mi tira una ginocchiata o un pugno? Essù, dai! Critica costruttiva. È difficile criticarvi, è un’arte davvero bella. Però un po’ di colpi metteteceli. Dai, un pugno, una ginocchiata, uno sputo, una gomitata, un morso. E poi il judo olimpico…

Tai-chi

Piano, èh? Dovessi arrivare troppo presto! Ma che fai, danzi? Vuoi il tutù anche tu? Questi cinesi e le loro movenze da ridicoli pensionati. Va a passeggiare con i vecchietti!
Critica costruttiva. Una delle migliori arti marziali al mondo. Ha tutto. Peccato per la lotta a terra. Dovreste sviluppare meglio le applicazioni, ora non ne vedo molte che funzionano davvero. Almeno voi un po’ cercate il miglioramento continuo, non come quei fossili dell’aikido…

Street Fighting

Hadooooooken!! Critica costruttiva… That’s simply bullshit.

Rasengan2Ninjutsu (and why it’s bullshit)

Kage bunshin no jutsu! Essù, ma che siamo a carnevale? Vestiti di nero vi arrampicate per i muri, lanciate fumogeni, vi pitturate la faccia. Almeno chi fa parkour ha più stile ed è un vero e proprio “figo”! Non hanno neanche un vero e proprio metodo di combattimento, si appoggiano ad altre scuole… Critica costruttiva. Se vi interessa partecipare ad una tradizione storica, ben venga, siamo al discorso dell’aikido e delle koryu. Per l’efficacia invece è come nel jujutsu. Tutto questo vestiti di nero e comportandovi da James Bond giapponesi.

MMA (and why it’s bullshit)

Carino, peccato per il regolamento. Aaah, quando c’era nonno Pancrazio! Critica costruttiva. È uno sport da combattimento che mischia di tutto e si evolve di continuo. Siamo sulla giusta via. Peccato che in Italia ci siano molte palestre di estremisti di destra (Nicolai Lilin, le regole del gioco)…

Boxe

Bravo, bravo, bei pugni. Ma le gambe? Cioè, solo pugni? Eddai, cambia! Mi sto addormentando… Critica costruttiva. Usate soltanto le braccia e il tronco, soltanto ganci e pugni. È noioso a lungo andare.

Nel caso ci siano altre arti marziali che non ho citato, beh… bullshit anche loro.

Per i pochi che ancora non mi hanno mandato un sicario, ecco a voi il pezzo forte.

Karate

Tutto. Ecco cos’è il karate. Dite qualcosa e noi ce l’abbiamo. Non ce l’abbiamo? Si vede che non funziona. Il nostro motto è: “Se una cosa funziona, prendila” Non c’è Il Karate, non un fondatore universale, non un singolo testo sacro a cui dare retta. Ognuno fa come vuole, basta che funzioni. I nostri testi sono i kata, ma anche quelli li cambiamo se non ci piacciono (bene o male è un altro discorso…). Ce li creiamo, li correggiamo, li dimentichiamo e li riscopriamo. A qualcuno interessa più essere lindo e pulito, rispettare la “tradizione” (che parola strana!) e andare avanti a forza di Oss! Neanche fossimo in una basa militare fascista! Anche quelli sono bullshit. Eggià. Ovviamente abbiamo anche un pedigree storico-geografico per la nostra superiorità. La posizione favorevoli di Okinawa permise agli uchinchu di poter avere contatti con tutto il Sud-est Asiatico, la Cina e il Giappone. Silat, kung-fu (quello serio) e bujutsu. Metteteci il Ti okinawese, la pragmaticità dettata dal frequenti scontri con i pirati, la diversa mentalità (non come i giapponesi, sempre protesi verso l’incapacità di cambiare per non “offendere la tradizione”) ed ecco a voi il karate.

A Indo-Chinese art originating in Cambodia that many experts believe gave birth to Muay Thai and its predecessor Muay Boran

Non vi sembra un passaggio di Seipai? (L’opera in questione è stata rinvenuta in Cambogia)

La parola d’ordine ancora oggi è “chanpuru”. Mischiare. La lotta a terra c’è nel karate. Sankaku- jime? Se funziona prendilo! Kyusho? Sono secoli che lo usiamo! Sputi, schiaffi, morsi, ganci, testate? Pane quotidiano. Le posizioni sono troppo lunghe? Accorciale, non ti picchia nessuno. Ecco la vera differenza. Il karate si adatta, evolve, muta e si migliora. Molte altre arti marziale sono restie a questo processo. A volte è un bene (le koryu sono tali perché qualcuno le ha preservate), altre no. Lo disse Darwin che l’organismo migliore è quello che meglio si adatta. Ci stiamo adattando bene noi? Dipende cosa volete fare del vostro tempo? Volete combattere? Volete preservare le ceneri? Entrambe? Nessuna?

Bullshit o non bullshit? Questo è il dilemma.

Sono stato abbastanza cattivo? Bene, ne sono contento. Spero servirà a mettere in discussione la vostra pratica. Il segreto: pensiero critico! La parola che voglio sentirvi dire non è “Oss” come un branco di capre ammaestrate, ma “Perché?”. Non vi piace la risposta che vi danno? Cercatene un’altra! Non va ancora bene? Continuate a cercare! Il vostro unico ostacolo? La morte. 

Valar morghulis… (solo i nerd capiranno).

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