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Storia di un Sensei – Il dojo in casa

Imparare il silenzio, vigilando

Capitolo 6 il dojo in casa (parte 5 qui)

bambino zazen meditazioneSono ormai quasi sei anni che mi alleno 2 ore al giorno in palestra e un’ora nel dojo di casa. Sì, da ragazzino non ha avuto tante cose… ma avevo un dojo in casa !

Il problema era che il dojo in casa era sotto la direzione … di mio padre, il quale (tipico dei kendoka), era molto fissato con i dojo kun. I suoi !

Eccoli:

  1. Se entri nel dojo lo fai per allenarti duramente !
  2. Se non esegui tutti i saluti il tuo allenamento è incompleto !
  3. Se non pratichi lo zazen non ti sei allenato affatto !

Le prime due, era anche facile seguirle. Ma la terza… la terza… ragazzi quella era dura. Dieci minuti (tenuti con un timer apposito) di zazen. Fermo, senza parlare e senza pensare.

 

Mio padre mi spiegò la tecnica di contare i respiri e mi disse di non pensare.
Ma io pensai: ma se conto i respiri, penso ai numeri !

Era circa un mese che “sbattevo” su questo non pensare.

Poi un giorno in seiza, dopo un’ estenuante allenamento (al kenjutzu), mi addormentai.

Passati i 10 minuti, al suono del cronometro, mi ridestai. E pensai… ci sono riuscito !

Ero qui, in seiza, non pensavo a nulla. Ce l’ho fatta!!!

L’indomani, quando mio padre tornò dal lavoro, gli dissi : ci sono riuscito, ci sono riuscito, so meditare !

Alla richiesta di padre di mostrargli il mio zazen, risposi: no, ora non ho sonno !

Lui annuì ma pensò qualcosa, lo percepii.

Dopo qualche giorno, ero nel dojo di casa a “meditare” ( ma era ormai consuetudine che dormivo), non so quanto tempo è passato, ma … BHAM !!! Un colpo terribile di shinai ( la tipica spada del kendo fatta in lamelle di bambù) sulla spalla.

Non feci in tempo ad aprire gli occhi che giù di nuovo: BHAM…..le shinai si possono regolare in quanto a durezza. Il suo era sul morbido ma la sorpresa dei colpi fu terribile.

Più del dolore. Non riuscì a sottrarmi nemmeno al suo terzo colpo ero paralizzato dallo shock.

Il mio marzialissimo genitore, disse: “vedi, dall’esterno la mente concentrata e quella che dorme sembrano uguali, ma dentro, una è iper reattiva, l’altra… ” BHAM mi colpì una quarta volta !

Mi fu chiara la portata di quest’affermazione solo molto dopo. Tutt’oggi quando siedo in seiza per molto tempo e sento sopraggiungere la stanchezza … il timore che lo shinai,del mio ormai defunto padre, si possa abbattere su di me mi riporta al… presente.

Ganryu

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